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	<description>GEOBOX - Florence Internet Services - Registrazione domini, hosting, web-design, creazione siti internet web-responsive. </description>
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	<item>
		<title>TIM Special: fino al 5 luglio più Giga di traffico Internet in 4G</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2015 13:05:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cellularmania]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le offerte TIM per ricaricabile si arricchiscono di più Giga di traffico Internet in 4G per rispondere alle rinnovate esigenze dei clienti, soprattutto dei più giovani. Fino al 5 luglio, infatti, tutte le tariffe TIM Special vengono proposte con almeno 2 Giga di Internet mobile ultraveloce e con l’apprezzata caratteristica, introdotta nelle scorse settimane, dei  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le offerte TIM per ricaricabile si arricchiscono di più Giga di traffico Internet in 4G per rispondere alle rinnovate esigenze dei clienti, soprattutto dei più giovani. Fino al 5 luglio, infatti, tutte le tariffe TIM Special vengono proposte con almeno 2 Giga di Internet mobile ultraveloce e con l’apprezzata caratteristica, introdotta nelle scorse settimane, dei minuti che non scadono a fine mese.</p>
<p>In attesa delle offerte TIM per l’estate, le novità non mancano nemmeno in questo ultimo scorcio di primavera e sono davvero interessanti. Comprensive di minuti di chiamate, messaggi e Internet mobile in 4G, le tariffe TIM Special offrono ora 2 GB di traffico ultraveloce per la versione Start e 3 GB per la Large e la Unlimited.</p>
<p>TIM Start a 20 euro al mese: 1.000 minuti verso tutti, 1.000 messaggi verso tutti e 2 GB di Internet 4G<br />
TIM Large a 30 euro al mese: 3.000 minuti verso tutti, 3.000 messaggi e verso tutti e 3GB di Internet 4G<br />
TIM Unlimited a 49 euro al mese: minuti e messaggi illimitati verso tutti e 3GB di Internet 4G</p>
<p>Chi passa a TIM con un’offerta TIM Special e ha Telecom Italia per la linea fissa di casa, inoltre, può usufruire delle chiamate illimitate verso TIM. Inoltre, tutte le TIM Special includono 3 mesi del servizio TIM Entertainment (film, musica, giochi, calcio e la rivista Elle) e offrono la possibilità di rateizzare uno smartphone a condizioni convenienti. In particolare, con TIM Special Unlimited è possibile avere iPhone 6 a soli 10 euro in più al mese. Un ulteriore promozione è dedicata a chi passa a TIM o attiva una nuova linea online: attivazione gratuita e prime 4 settimane di TIM Special Start o Large in promozione gratuita.</p>
<p>Restando in tema di promozioni per SIM ricaricabili, segnaliamo anche l’offerta TIM YOUNG&amp;MUSIC in versione Web Edition: attivabile online dagli under 30 ancora per pochi giorni, al costo di 13 euro al mese, offre 2GB al mese di Internet 4G, 200 minuti di chiamate verso tutti e 1.000 sms verso tutti, oltre alla musica in streaming inclusa e alla navigazione su Facebook e Twitter compresa fino a tutto il 2015.</p>
<p><a href="http://www.facile.it/telefonia-mobile/news/tim-special-piu-giga-internet-in-4g.html" target="_blank">fonte</a></p>
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		<title>In arrivo nuove tariffe Free da 3 Italia, con SMS, minuti e Internet</title>
		<link>https://www.geobox.eu/in-arrivo-nuove-tariffe-free-da-3-italia-con-sms-minuti-e-internet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2015 21:30:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cellularmania]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi mesi, caratterizzati da un generale immobilismo degli operatori telefonici, Tre Italia si è distinta per l’impressionante quantità di nuove offerte volte ad attirare nuovi clienti. Tramite il proprio profilo Facebook Tre Italia ha annunciato l’arrivo delle nuove tariffe Free, anche se rimane un alone di incertezza sul funzionamento dell’offerta. Le offerte Free sarebbero  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi mesi, caratterizzati da un generale immobilismo degli operatori telefonici, Tre Italia si è distinta per l’impressionante quantità di nuove offerte volte ad attirare nuovi clienti. Tramite il proprio profilo Facebook Tre Italia ha annunciato l’arrivo delle nuove tariffe Free, anche se rimane un alone di incertezza sul funzionamento dell’offerta. Le offerte Free sarebbero dei piani di abbonamento molto particolari, che darebbero la possibilità di cambiare lo smartphone dopo 15 mesi. L’offerta sembra nata per contrastare la recente idea di TIM di proporre uno smartphone per un anno con la possibilità di restituirlo o completare il pagamento, un po’ come accade sempre più spesso nel settore automobilistico.</p>
<p>Le offerte dovrebbero essere tre, anche se non si tratta di informazioni ufficiali e potrebbero cambiare prima della loro entrata in vigore:</p>
<ul>
<li>Free 300, con 300 minuti, 300SMS e 2GB di Internet a 30 euro al mese,</li>
<li>Free Unlimited con minuti ed SMS illimitati e 4GB di Internet a 35 euro al mese,</li>
<li>Free Unlimited Plus con minuti (anche verso l’estero= e SMS illimitati e 8GB di Internet a 40 euro al mese.</li>
</ul>
<p>Nell’offerta sono compresi i migliori top di gamma attuali, come Galaxy S6, S6 Edge, LG G4 e iPhone 6, con la possibilità che non vengano nemmeno chiesti i depositi cauzionali. Dovrebbe essere possibile aderire alle offerte Free anche per i clienti attuali, attraverso la classica formula del rivincolo. Le offerte saranno sottoscrivibili anche con la formula solo SIM, cambiando nome in FULL,al prezzo di 15€ per Full 300, 20€ per Full Unlimited e 25€ per Full Unlimited Plus.</p>
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		<item>
		<title>Managed o unmanaged? Scopri la differenza!</title>
		<link>https://www.geobox.eu/managed-o-unmanaged-scopri-la-differenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2015 12:17:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hosting]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[hosting buono]]></category>
		<category><![CDATA[hosting facile]]></category>
		<category><![CDATA[hosting friendly]]></category>
		<category><![CDATA[hosting managed]]></category>
		<category><![CDATA[hosting unmanaged]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella variegata offerta di hosting italiano e internazionale (registrazione domini, spazio web e servizi di posta elettronica, principalmente) troviamo ormai di tutto. Ma cosa si nasconde dietro le offerte dei colossi nazionali e internazionali?  Facciamo il punto della situazione e scopriamo che i piccoli provider sono oggi le uniche realtà che hanno la possibilità tangibile  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Nella variegata offerta di hosting italiano e internazionale (registrazione domini, spazio web e servizi di posta elettronica, principalmente) troviamo ormai di tutto. Ma cosa si nasconde dietro le offerte dei colossi nazionali e internazionali?  Facciamo il punto della situazione e scopriamo che i piccoli provider sono oggi le uniche realtà che hanno la possibilità tangibile e concreta di offrire un servizio personalizzato e friendly al cliente finale. Il resto è una giungla.</h2>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Web Social Marketing</title>
		<link>https://www.geobox.eu/web-social-marketing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2014 12:41:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Social Media Marketing è quella branca del marketing che si occupa di generare visibilità su social media, comunità virtuali e aggregatori 2.0. Il Social Media Marketing racchiude una serie di pratiche che vanno dalla gestione dei rapporti online (PR 2.0) all'ottimizzazione delle pagine web fatta per i social media (SMO, Social Media Optimization). Il  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Social Media Marketing</b> è quella branca del marketing che si occupa di generare visibilità su social media, comunità virtuali e aggregatori 2.0. Il Social Media Marketing racchiude una serie di pratiche che vanno dalla gestione dei rapporti online (PR 2.0) all&#8217;ottimizzazione delle pagine web fatta per i social media (SMO, Social Media Optimization). Il termine viene, infatti, comunemente usato per indicare la gestione della comunicazione integrata su tutte le diverse piattaforme che il Web 2.0 ha messo e mette continuamente a disposizione (siti di social networking, foto video e slide sharing, comunità 2.0, wiki, etc.). La caratteristica di queste piattaforme è che la proprietà delle stesse non è dell&#8217;azienda (o persona) che intende instaurare tali relazioni.</p>
<p>Il fine del social media marketing è quello di creare conversazioni con utenti/consumatori. L&#8217;azienda, attraverso il proprio corporate blog o siti di social networking, è infatti abilitata ad una relazione 1:1 che avvicina mittente e destinatario.</p>
<p>Un esempio comune di social media marketing è l&#8217;azione di marketing virale che si compie su YouTube o altri siti di Video sharing. L&#8217;azienda, dichiarando o meno la propria reale identità, pubblica un contenuto interessante e/o divertente con l&#8217;obiettivo di generare &#8220;hype&#8221; e diffusione dello stesso. Tramite il passaparola spontaneo tra utenti si produce un effetto virale che porta sempre più persone a visionare il video e, dunque, a far sì che il messaggio raggiunga più utenti/consumatori possibile.</p>
<p>Secondo quanto afferma Lloyd Salmons, primo chairman dell&#8217;Internet Advertising Bureau social media council <i>&#8220;Il social media marketing non riguarda solo i grandi network come Facebook e MySpace, ma riguarda in generale il fatto che le marche abbiano conversazioni.&#8221;</i></p>
<div id="toc" class="toc"></div>
<h2><span id="Caratteristiche" class="mw-headline">Caratteristiche</span></h2>
<p>Il social media marketing si differenzia da ogni altro tipo di marketing perché permette alle aziende e ai clienti di interagire e commentare; un sistema sostanzialmente nuovo di ottenere feedback e consigli. Questo aspetto rappresenta una novità rispetto al marketing tradizionale che relega spesso il consumatore a mero spettatore che guarda la pubblicità. Il social media marketing su Internet offre ai consumatori una voce: il contenuto da solo non basta le aziende devono sapere interagire.</p>
<p>Le reazioni dei consumatori a questa innovazione nel marketing è ancora oggetto di studio e costituisce una sfida rispetto a modalità di relazione più tradizionali, nelle quali per gli utenti non era possibile proporre commenti, ma solo fare delle domande.</p>
<h2><span id="Il_social_media_marketing_visto_dalle_aziende" class="mw-headline">Il social media marketing visto dalle aziende</span></h2>
<p>Da parte delle aziende, le perplessità sono legate alla paura di non potere controllare i messaggi negativi e di non essere in grado di difendersi da eventuali sabotaggi della concorrenza, che potrebbe denigrare deliberatamente un&#8217;azienda. In generale, rispondendo con chiarezza alle obiezioni o ai messaggi denigratori si risolve il problema: in casi estremi è pensabile anche ricorrere per vie giudiziarie. Spesso si utilizza anche il sistema detto di gestione dell’immagine.</p>
<p>Alcuni dei Social Networks più famosi:</p>
<ol>
<li>Facebook è il social network più diffuso e versatile, offre la possibilità si possono creare veri e propri siti con quasi tutte le funzionalità dei siti web tramite creazione di applicazioni che utilizzano i frame, compreso l’e-commerce.</li>
<li>Twitter consente lo scambio di messaggistica veloce ed inoltre l’inserimento di loghi aziendali, immagini e una pagina personalizzata.</li>
<li>Google+ è un social network innovativo che offre funzionalità simili a facebook, seppur con alcune differenze. Permette di comunicare tramite una videochat definita <i>hangouts</i> e condividere file istantaneamente.</li>
<li>YouTube consente la pubblicazione di filmati e la creazione di un you-tube channel dove si possono caricare video aziendali e presentazioni aziendali con pagina personalizzata e inserimento dei link al sito aziendale.</li>
<li>Flickr consente la pubblicazione di presentazioni aziendali con book fotografici, e inserimento di presentazione aziendale e link al sito aziendale.</li>
<li>Myspace consente la pubblicazione di foto video e musica e la personalizzazione della pagina link sono permessi.</li>
<li>Viadeo consente la pubblicazione del logo aziendale con presentazione a testo libero e presentazione secondo schema predefinito link permessi e sistema di ricerca con parole chiave.</li>
<li>Delicious consente l’inserimento di presentazione aziendale a schema libero e secondo schema predefinito, link permessi e sistema di ricerca con parole chiave.</li>
<li>Linkedin consente la pubblicazione di una pagina senza personalizzazione grafica con presentazione aziendale in scrittura libera fino a tre link per il sito aziendale e varie informazioni seguendo uno schema predefinito.</li>
</ol>
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			</item>
		<item>
		<title>Motori di ricerca e ottimizzazione</title>
		<link>https://www.geobox.eu/motori-di-ricerca-e-ottimizzazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2014 12:19:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In informatica, con particolare riferimento alla rete Internet, per motore di ricerca si intende un programma accessibile da opportuni siti che permette di individuare informazioni di particolare interesse per l’utente. 1. Modalità di accesso I motori di ricerca possono agire secondo varie modalità di accesso. Una prima modalità permette di selezionare la categoria di interesse  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.geobox.eu/wp-content/uploads/2015/04/motori-cube-335x295.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-11820 alignright" src="https://www.geobox.eu/wp-content/uploads/2015/04/motori-cube-335x295.jpg" alt="motori-cube-335x295" width="335" height="295" srcset="https://www.geobox.eu/wp-content/uploads/2015/04/motori-cube-335x295-300x264.jpg 300w, https://www.geobox.eu/wp-content/uploads/2015/04/motori-cube-335x295.jpg 335w" sizes="(max-width: 335px) 100vw, 335px" /></a>In informatica, con particolare riferimento alla rete Internet, per motore di ricerca si intende un programma accessibile da opportuni siti che permette di individuare informazioni di particolare interesse per l’utente.</p>
<p>1. Modalità di accesso</p>
<p>I motori di ricerca possono agire secondo varie modalità di accesso. Una prima modalità permette di selezionare la categoria di interesse e ottenere una lista di siti che contengono informazioni utili al riguardo (i m. di ricerca che agiscono in tal modo sono detti directories). In questo caso le categorie sono tipicamente organizzate in maniera gerarchica su 2 o 3 livelli: per es., la categoria ‘scienza e tecnologia’ può comprendere, tra le altre, le sottocategorie ‘astronomia’, ‘chimica’, ‘fisica’ e ‘matematica’; a sua volta quest’ultima può comprendere le sottocategorie ‘algebra’, ‘geometria’ e ‘probabilità’. Percorrendo i vari livelli gerarchici fino all’ultimo si ottiene la lista dei siti che riguardano l’argomento prescelto. In alternativa a questa modalità, si può interrogare il m. di ricerca fornendo una o più parole chiave che definiscono l’argomento di interesse. Queste parole chiave possono essere collegate con operatori booleani, i più diffusi dei quali sono AND (intersezione logica), OR (unione logica) e AND NOT (esclusione logica). Esistono inoltre tecniche avanzate di ricerca che utilizzano operazioni logiche a più livelli e operatori di prossimità (come NEAR).</p>
<p>2. Selezione e preselezione</p>
<p>In realtà, la ricerca non si svolge su tutti i siti presenti nel mondo, ma solamente su un insieme di siti preselezionati dal m. di ricerca stesso. L’attività di ogni m. di ricerca si compone delle fasi di preselezione dei siti e di creazione di un indice (detta fase di indicizzazione o indexing) e di ordinamento delle pagine in base alla loro rilevanza rispetto alla richiesta fatta dall’utente (detta fase di ordinamento o ranking). Per la selezione, il m. di ricerca parte da un insieme di siti ed esplora tutti i collegamenti che si diramano da questi siti di partenza. Questa esplorazione viene detta crawling e viene effettuata mediante opportuni programmi detti crawler (o spider o robot o softbot), i quali estraggono opportune porzioni di testo da ogni pagina e le rimandano a un altro programma che passa in scansione tutte le parole contenute in questo testo per creare un indice (che mette in corrispondenza le parole chiave con le pagine che le contengono). Parallelamente, altri programmi esplorano i siti precedentemente visitati dai crawler per verificare che siano ancora attivi, provvedendo a eliminarli dall’indice in caso contrario. Un motore di ricerca di grosse dimensioni può visitare decine di milioni di pagine al giorno.</p>
<p>Questo processo di ricerca è agevolato dal fatto che il proprietario di un sito può indicarlo al m. di ricerca e farlo così inserire nella lista dei siti da visitare. Non tutti i siti entrano però a far parte dell’indice, e ciò per diversi motivi: per es., le pagine che contengono richieste di password o di registrazione non possono essere visitate dal crawler, il quale quindi si blocca e non include le pagine nell’indice. Inoltre, vengono in genere preferite le pagine che contengono un elevato numero di collegamenti ad altri siti o che appartengono a categorie poco numerose.</p>
<p>Oltre ai m. di ricerca singoli esistono dei metamotori di ricerca che utilizzano contemporaneamente più m. di ricerca e presentano in maniera unificata i risultati finali del processo integrando le ricerche parziali compiute dai singoli m. interrogati.</p>
<p>3. Criterio di ordinamento dei motori di ricerca</p>
<p>Poiché ogni ricerca restituisce in genere un gran numero di pagine, queste vengono visualizzate in gruppi di 10 o 15, secondo l’ordinamento effettuato dal m. di ricerca. Il criterio di ordinamento varia da m. a m. e a volte non è reso noto (altre volte è definibile dall’utente). Un criterio molto diffuso è il TFIDF (term frequency inverse document frequency): compaiono ai primi posti quelle pagine che contengono la parola chiave con maggior frequenza e nel caso di espressioni contenenti più parole chiave vengono preferite quelle pagine che contengono le parole chiave meno frequenti; in altri termini, meno frequente è una parola chiave, più selettiva è la ricerca. È assodato che l’utente difficilmente va oltre il primo gruppo, per cui ai fini commerciali è preferibile che il sito venga incluso tra i primi, affinché venga visitato dal maggior numero di utenti. I progettisti di siti web tengono quindi in notevole considerazione i criteri di ordinamento dei m. di ricerca, operando a volte con mezzi poco leciti (pratiche dette di spamming). Per es., le tecniche di spamming possono incrementare artificialmente la frequenza di alcune parole chiave (per ovviare a questo stratagemma alcuni m. di ricerca contano una parola chiave non più di due volte) oppure introdurre parole chiave che non hanno nulla a che vedere con l’effettivo contenuto del sito, ma sono spesso presenti nelle ricerche effettuate dagli utenti.</p>
<p>4. Motori di ricerca per informazioni non testuali</p>
<p>I m. di ricerca fin qui descritti effettuano ricerche basate solo sui testi delle pagine. Si sono poi sviluppati m. di ricerca per informazioni non testuali. Esempi sono costituiti dalla ricerca su registrazioni audio o su immagini. Nel primo caso si ricorre in genere a una trascrizione automatica della registrazione mediante un programma di riconoscimento vocale, riconducendo così il problema a quello di una ricerca di testo all’interno della trascrizione. Per le immagini ci si è inizialmente limitati ad associare a ogni immagine una didascalia e a fornire, in seguito a una richiesta mediante una parola chiave, tutte le immagini la cui didascalia contenesse quella parola chiave; attualmente esistono m. di ricerca che permettono di partire da immagini chiave e non da parole chiave: in questo caso, ogni immagine viene segmentata in oggetti e vengono selezionate tutte quelle immagini contenenti forme simili all’immagine chiave.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Amazon triplica la distribuzione: mille posti di lavoro in tre anni</title>
		<link>https://www.geobox.eu/amazon-triplica-la-distribuzione-mille-posti-di-lavoro-in-tre-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 May 2014 16:09:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ricercati addetti alla ricezione merci, allo smistamento, all’imballaggio e alla spedizione E se la logistica fosse uno dei pochi settori capace (ancora) di generare posti di lavoro? Beninteso: non si può suggerire il trionfo dei servizi sul manifatturiero. Né la riconversione del Paese verso l’economia dei bit di cui lo shopping (compulsivo) online è una  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Ricercati addetti alla ricezione merci, allo smistamento, all’imballaggio e alla spedizione</h3>
<p>E se la logistica fosse uno dei pochi settori capace (ancora) di generare posti di lavoro? Beninteso: non si può suggerire il trionfo dei servizi sul manifatturiero. Né la riconversione del Paese verso l’economia dei bit di cui lo shopping (compulsivo) online è una delle manifestazioni più evidenti. Tuttavia ieri Amazon ha inaugurato il suo secondo centro di distribuzione a Castel San Giovanni (Piacenza), sostituendo quello esistente, con l’intenzione di raggiungere mille posti di lavoro nei prossimi 3 anni (ora siamo a 420).</p>
<p><strong>I profili</strong><br />
Le opportunità di lavoro riguardano ruoli come addetto alla ricezione merci, allo smistamento, all’imballaggio, alla spedizione e non sono escluse nuove figure dirigenziali e di coordinamento (ricercati soprattutto «gli ingegneri gestionali e di processo, data la complessità tecnologica del nostro magazzino», rileva Stefano Perego, direttore regionale sud Europa Operations di Amazon). D’altronde la filiale italiana del colosso guidato da Jeff Bezos ha intrapreso da tempo una politica di assunzioni nel nostro Paese. Non solo il piacentino, vero e proprio hub logistico (da qui è stata già gestita la spedizione di oltre 199mila prodotti), ma anche Milano e soprattutto Cagliari dove è stato creato il servizio di assistenza al cliente usufruendo della fiscalità di vantaggio della regione Sardegna. Il mantra di Bezos è avvicinare il più possibile il prodotto al consumatore e questo centro (70mila metri quadrati, tre volte il precedente) serve a questo.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/economia/14_maggio_02/amazon-raddoppia-distribuzione-mille-posti-lavoro-tre-anni-910a6a74-d205-11e3-8ed3-fdcfbf1b09b2.shtml" target="_blank">ilcorriere.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.geobox.eu/amazon-triplica-la-distribuzione-mille-posti-di-lavoro-in-tre-anni/">Amazon triplica la distribuzione: mille posti di lavoro in tre anni</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.geobox.eu">Geobox.eu</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Smartwatch e sportwatch, la nuova frontiera hi-tech degli orologi</title>
		<link>https://www.geobox.eu/smartwatch-e-sportwatch-la-nuova-frontiera-hi-tech-degli-orologi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2014 16:12:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono il fenomeno da polso del momento: ecco Smartwatch, gli orologi intelligenti, quelli "digitali 2.0" che si collegano via Bluetooth allo smartphone per diventare una loro (più o meno) naturale estensione. Forse non diventeranno la Next Big Thing dell'elettronica di consumo, visto che non hanno dimostrato finora di aver una utilità di quelle "mia più  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono il fenomeno da polso del momento: ecco Smartwatch, gli orologi intelligenti, quelli &#8220;digitali 2.0&#8221; che si collegano via Bluetooth allo smartphone per diventare una loro (più o meno) naturale estensione. Forse non diventeranno la Next Big Thing dell&#8217;elettronica di consumo, visto che non hanno dimostrato finora di aver una utilità di quelle &#8220;mia più senza&#8221;, ma sono comunque simpatici gadget che svolgono tutta una serie di funzioni: dalla notifica delle chiamate, dei messaggi (anche su chat e social network) alla gestione del player audio fino, soprattutto alle app dedicate al fitness e alla salute.</p>
<p>Ed è proprio qui che questi dispositivi si confondono con altri: con i device indossibili dedicati al fitness e con gli Sport watch di nuova generazione che superano il vecchio paradigma dei cardiofrequenzimetri con la banda da applicare al torace. Si tratta dunque di un&#8217;ampia tipologia di oggetti da polso che rientrano sotto la macrofamiglia dei wereable device che da una parte segnano l&#8217;ingresso di nuovi attori nel mondo dell&#8217;orologeria in senso ampio e dall&#8217;altra rappresentano uno stimolo competitivo per i produttori di orologii digitali e sportiveggianti tipo Casio Edifice e alcuni modelli Seiko e Citizen.</p>
<p>Partiamo dagli smartwatch veri e propri, quelli che vivono in sintonia con lo smartphone e che sono quelli al momento maggiormente sotto i riflettori, anche perché a breve nel mercato enterà Apple portando inevitabilmente una carica rivoluzionaria. Capostipiti del settore sono stati il Sony Smartwatch (ora alla seconda generazione), il Pebble (con display e-ink) e il Samsung Galaxy Gear, un device immesso forse prematuramente sul mercato con problemi che spaziavano dal peso alla durata della batteria fino alla compatibilità solo con due smatrphone della casa coreana (prima solo con il Note 3 e poi con l&#8217;S4). Ora a pochi mesi dal lancio il Chaebol ci riprova e raddoppia con il Gear 2 e Gear 2 Neo. Il primo, con cassa più sofisticata a livello di materiali, monta anche la fotocamera il secondo ne è privo e probabilmente in pochi ne sentiranno la mancanza. Entrambi hanno un pulsante &#8220;home&#8221; e questa è una bella idea visto che con il primo Gear ci si perdeva in po&#8217; tra le schermate. Sparisce la denominazione Galaxy e il sistema operativo è Tizen. E ci sono tanti colori disponibili. Inoltre in due nuovi orologi intelligenti integrano un trasmettitore IrDa a raggi infrarossi per trasformare lo smartwatch in un telecomando del televisore. Resta il problema della compatibilità con pochi dispositivi, tutti Samsung (mentre il Sony è gestibile da smartphone di marche diverse). Sempre della famiglia Gear è il modello Fit, un po&#8217; smartwatch un po&#8217; bracciale con activity tracker per il fitness che punta a offrire più funzioni rispetto a prodotto il noto Jawbone UP e come il Gear ha anche un sensore per il battito cardiaco. E nella partita entra anche LG con il LifebandTouch che anche&#8217;esso vive in simbiosi con lo smartphone. a metà strada tra l&#8217;orologio digitale e lo smartwatch troviamo il Casio GB-6900B (e GB-X6900B, con cassa XL)) che grazie alla conessione bluetooth offre notifiche e controllo della riproduzione musicali. Non ha le app ma ha (quasi) tutto quello che serve.</p>
<p>Un capitolo importante del settore elettronica applicata all&#8217;orologio riguarda i training computer da polso e i braccialetti con activity tracker. I primi, gli sport watch, sempre più avanzati, sono un concentrato di alta tecnologia racchiuso in pochi centimetri. Permettono di monitorare le attività sportive, le funzioni vitali e i percorsi effettuati attraverso Cardio frequenzimetri con Gps e altimetri integrati. Usati nella corsa, ma anche negli sport multidisciplina come il triathlon, permettono nei modelli più avanzati anche di monitorare il battito del cuore anche in acqua. ll Polar V800, ad esempio, nato per il triathlon, si può usare per tanti sport: sono una cinquantina i profili scaricabili dal computer e più di venti quelli già memorizzati sul dispositivo. Oltre alle funzioni già accennati, è anche un activity tracker, contiene in sé anche tutte le caratteristiche dei bracciali da polso. Più in particolare, oltre al monitoraggio in allenamento o in gara dello sport che si sta facendo in quel momento, il V800 continua a lavorare anche quando si preme il tasto Stop. Alla fine di ogni allenamento il display visualizza subito il grado di affaticamento dell&#8217;atleta e indica il tempo necessario per recuperare.</p>
<p>Nel momento in cui si esce dalla modalità allenamento, continuandolo a indossare anche durante il giorno l&#8217;orologio rileva attimo dopo attimo ogni movimento effettuato e questo gli permette di perfezionare ancora di più il feedback sullo stato di recupero. Garmin propone il Forerunner 910XT uno sport watch Gps che tiene traccia delle statistiche di ogni attività di nuoto, bici e corsa. Progettato per il nuoto in piscina e in acque libere, il Forerunner 910XT è impermeabile fino a 50 metri. È il primo orologio multi-sport di Garmin a offrire misurazioni per il nuoto avanzate tipo: distanza nuotata, identificazione dello stile, conteggio delle bracciate in base alla lunghezza della piscina. Nel mercato degli sport watch è entrata anche TomTom con il suo Runner Cardio, orologio Gps sportivo con cardio integrato, dedicato non solo alla corsa ma anche al nuoto e al ciclismo. Questo dispositivo consente di eliminare la fascia sul torace per misurare il battito cardiaco durante lo sport, grazie a un sensore ottico che a contatto con la pelle e insieme a un indicatore luminoso monitora le variazioni di volume nel flusso del sangue.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2014-04-28/smartwatch-e-sportwatch-nuova-frontiera-hi-tech-orologi--162741.shtml?uuid=ABjTXLEB" target="_blank">ilsole24ore.com</a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>L’e-commerce in Italia cresce del 18% del valore delle vendite</title>
		<link>https://www.geobox.eu/le-commerce-in-italia-cresce-del-18-del-valore-delle-vendite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2014 16:23:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecommerce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nostro Paese però ancora indietro rispetto alle altre economie avanzate Nel 2013 l’e-commerce italiano ha registrato una crescita del 18% del valore delle vendite, mentre il settore del design fa addirittura segnare un +220% in un anno. Questi i dati della ricerca di Osservatori.net, illustrata dal professor Riccardo Mangiaracina, nel corso della presentazione del  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il nostro Paese però ancora indietro rispetto alle altre economie avanzate</h2>
<p>Nel 2013 l’e-commerce italiano ha registrato una crescita del 18% del valore delle vendite, mentre il settore del design fa addirittura segnare un +220% in un anno.<br />
Questi i dati della ricerca di Osservatori.net, illustrata dal professor Riccardo Mangiaracina, nel corso della presentazione del nuovo sito di e-commerce per il design italiano di alta gamma (Homu Design), svoltasi a Milano.</p>
<p>Secondo lo studio, l’e-commerce in Italia ha raggiunto un valore di vendite pari a 11,268 miliardi di euro, facendo dunque segnare un +18% rispetto ai 9,565 miliardi fatti registrare nel 2012. Se poi si analizza il valore del mercato italiano dell’e-commerce si nota nel 2013 ha raggiunto un valore di circa 12 miliardi di euro.</p>
<p>Tuttavia, rispetto alle altre economie avanzate, il nostro Paese è ancora indietro. Basta pensare, infatti, che il mercato dell’e-commerce vale 290 miliardi di euro negli Usa, 83 miliardi in Giappone, 66 miliardi nel Regno Unito e 40 miliardi in Germania. Anche Francia (26 miliardi) e Spagna (14 miliardi) ci superano.</p>
<p>Riguardo al progetto Homu Design, invece, il socio fondatore e presidente Giovani Imprenditori Confindustria, Jacopo Morelli, ha spiegato: «Ho deciso di unirmi come partner industriale al progetto Homu Design perché credo nelle potenzialità della multicanalità del retail. Le aziende che vendono i loro prodotti attraverso Homu Design sono tutte di qualità certificata e sono state selezionate specificatamente per i gusti e i profili di un appassionato di design e di nuove tecnologie». Dal canto suo il fondatore di Homu Design, Michael Scatigna, spiega che il sito «segue un modello di business innovativo per la vendita online di mobili e oggettistica». In pratica si tratta di «un sito di wholesale multimarca che si distingue dalle vendite private o dai canali verticali grazie ad un vasto assortimento, prevalentemente italiano, e un importante investimento per valorizzare al meglio il prodotto».</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.lastampa.it/2014/04/10/tecnologia/lecommerce-in-italia-cresce-del-del-valore-delle-vendite-3cUYfJPoE5zAm5r4HwWpHL/pagina.html" target="_blank">la Stampa</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Installare suPHP su Centos 6</title>
		<link>https://www.geobox.eu/installare-suphp-su-centos-6/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2014 16:46:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dobbiamo aver già installato Apache, MySQL e PHP. Abbiamo anche bisogno di php-cli modulo installato in modo dettagliato. I'm assuming you've already successfully installed Apache, MySQL and PHP. You will also need the php-cli module installed as detailed. Add the RepoForge repo if you don't already have it. 32-bit: rpm -ivH http://pkgs.repoforge.org/rpmforge-release/rpmforge-release-0.5.2-2.el6.rf.i686.rpm 64-bit: rpm -ivH  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dobbiamo aver già installato Apache, MySQL e PHP.<br />
Abbiamo anche bisogno di php-cli modulo installato in modo dettagliato.</p>
<div>
<p>I&#8217;m assuming you&#8217;ve already successfully installed Apache, MySQL and PHP. You will also need the <i>php-cli</i> module installed as detailed.</p>
<ol>
<li>Add the <a href="http://repoforge.org" target="_new">RepoForge</a> repo if you don&#8217;t already have it.
<ol>
<li>32-bit:</li>
<li>rpm -ivH http://pkgs.repoforge.org/rpmforge-release/rpmforge-release-0.5.2-2.el6.rf.i686.rpm</li>
<li>64-bit:</li>
<li>rpm -ivH http://pkgs.repoforge.org/rpmforge-release/rpmforge-release-0.5.2-2.el6.rf.x86_64.rpm</li>
</ol>
</li>
</ol>
<ol>
<li>Install the packages
<ol>
<li>yum install -y php-cli mod_suphp</li>
</ol>
</li>
</ol>
<ol>
<li>Edit <b>/etc/suphp.conf</b> and adjust lines 25 and 28 respectively
<ol>
<li>x-httpd-php=&#8221;php:/usr/bin/php-cgi&#8221;</li>
<li>x-suphp-cgi=&#8221;execute:!self&#8221;</li>
</ol>
<p>&nbsp;</li>
<li>Set PHP session directory group ownership permission
<ol>
<li>groupadd phpsession</li>
<li>chgrp phpsession /var/lib/php/session</li>
</ol>
<p>&nbsp;</li>
<li>For each VirtualHost you wish to operate under suPHP, you will need to add the following to their Apache config file in <i>/etc/httpd/conf.d</i>, replacing <b>username</b> and <b>group</b> respectively
<ol>
<li>suPHP_Engine on</li>
<li>suPHP_UserGroup username group</li>
<li>AddHandler x-httpd-php .php .php3 .php4 .php5</li>
<li>suPHP_AddHandler x-httpd-php</li>
</ol>
<p>&nbsp;</li>
<li>For each user operating under suPHP, you will need to add them to the <b>phpsession</b> group you just created otherwise they will get errors about session creation. Replace <b>username</b> respectively
<ol>
<li>usermod -a -G phpsession username</li>
</ol>
<p>&nbsp;</li>
<li>If you get a <i>500 Internal Server Error</i> message, your PHP scripts and/or directories probably have incorrect permissions. You can reset all directories to rwxr-x-r-x (ie. 0755) and all files to rwxr&#8211;r&#8211; (ie. 0644) by running the following at your HTML root
<ol>
<li>find . * -type d -exec chmod 0755 {} +</li>
<li>find . * -type f -exec chmod 0644 {} +</li>
</ol>
</li>
</ol>
</div>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Boom dell’e-commerce: sono 14 milioni gli italiani che comprano su internet</title>
		<link>https://www.geobox.eu/boom-delle-commerce-sono-14-milioni-gli-italiani-che-comprano-su-internet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2013 17:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono oltre 11 miliardi gli acquisti in Rete per il report presentato dell’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm Sono 14 milioni gli italiani che comprano online. Con incrementi di fatturato che non si vedevano dal boom della new-economy. Infatti nel 2013 gli acquisti via web in Italia sono cresciuti del 18 per cento, generando un fatturato complessivo  [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.geobox.eu/boom-delle-commerce-sono-14-milioni-gli-italiani-che-comprano-su-internet/">Boom dell’e-commerce: sono 14 milioni gli italiani che comprano su internet</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.geobox.eu">Geobox.eu</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Sono oltre 11 miliardi gli acquisti in Rete per il report presentato dell’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm</h2>
<p>Sono 14 milioni gli italiani che comprano online. Con incrementi di fatturato che non si vedevano dal boom della new-economy. Infatti nel 2013 gli acquisti via web in Italia sono cresciuti del 18 per cento, generando un fatturato complessivo dell’eCommerce di 11,3 miliardi di euro. Un modo concreto per risparmiare e combattere la crisi. Questo in sintesi quanto emerge dall’undicesimo Osservatorio eCommerce B2C Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano che viene presentato giovedì al campus Bovisa. L’impulso maggiore arriva dagli acquisti in mobilità e dall’uso massiccio delle app. utili per indirizzare i consumatori verso le proposte più convenienti. «Il 2013 è un anno del forte incremento del mobile-commerce, gli acquisti tramite Smartphone hanno rappresentato da soli oltre il 20 per cento della crescita, superando mezzo miliardo di euro – dice Alessandro Perego, responsabile scientifico dell’Osservatorio – a questo va aggiunto un altro miliardo di euro delle transazioni effettuate via tablet». Ma vediamo in concreto che cosa acquistano sul web i naviganti del Belpaese.</p>
<p>I PIU’ GETTONATI: ABBIGLIAMENTO, INFORMATICA, EDITORIA &#8211; In testa troviamo l’abbigliamento che anche quest’anno fa registrare l’incremento più elevato del 30 per cento. Un risultato ottenuto grazie alla crescita di alcune Dot Com come Yoox e dei club online come Amazon, BuyVIP, Privalia, SaldiPrivati e Vente-privee. Buoni i risultati di informatica e consumer elettronico che si attestano al +20 per cento. A trainare sono i marketplace Amazon e da eBay.it e grandi retailer. Più contenute le crescite di Editoria, musica e audiovisivi con un +6 per cento. Emerge anche il settore Grocery con crescita dell’11 per cento. In valore assoluto vale pochi milioni di euro, ma è un primo segnale che agli italiani piace acquistare sulle drogherie online. Stesso discorso per l’arredamento che ha segnato transazioni per 70 milioni di euro. Qui a fare da apripista del settore sono grandi retailer come Ikea e Mondo Convenienza, ma anche startup come LoveTheSign e Lovli.</p>
<p>SERVIZI: COMANDANO TURISMO E ASSICURAZIONI &#8211; L’Osservatorio stima crescite del 13 per cento per Turismo e 14 per cento per le Assicurazioni. I comparti che tradizionalmente hanno trainato l’eCommerce negli scorsi anni, sono ormai maturi. Nel primo caso l’aumento è dovuto alle politiche di vendita favorevoli (per gli utenti) messe in campo da operatori del trasporto aereo come eDreams, Expedia e Volagratis, ma anche di portali viaggi come Venere.com. Per le Assicurazioni risultano positivi i dati dei compagnie del calibro di Direct Line, Genertel, Genialloyd, Linear, Quixa, Zurich Connect. «I servizi online pesano per il 61% delle vendite totali dell’eCommerce &#8211; spiega Riccardo Mangiaracina del Polimi &#8211; la situazione italiana si conferma analoga ai maggiori paesi europei, dove il peso dei prodotti prevale su quello dei servizi, con valori tra il 65 e l’80 per cento».</p>
<p>PAROLA D’ORDINE: VENDITE MULTICANALE &#8211; Nuovo il fenomeno dell’eComm va sotto il nome di multicanalità. Si tratta di quelle aziende che integrano tra loro i diversi canali di vendita: «negozi offline, online, mobile e social». Proponendo iniziative che generano un circolo virtuoso, utile agli utenti per risparmiare. L’odierno Osservatorio registra infatti un aumento della spesa complessiva dei clienti già acquisiti che, grazie alla possibilità di acquistare in modalità «multicanale» quanto non presente o andato esaurito sul punto vendita, spendono fino al 10-20 per cento in più di prima. Non solo. Si acquisiscono nuovi clienti grazie alla maggiore copertura geografica e all’estensione degli orari di apertura dei negozi. «In futuro risulteranno determinanti nell’eCommerce i modelli di vendita che forniscono ai clienti dei reali vantaggi in termini di prezzo – afferma Roberto Liscia, presidente Netcomm &#8211; fino a oggi abbiamo assistito al boom dei siti di couponing, delle vendite a tempo e degli outlet online». Ma i nuovi modelli di vendita web puntano alla condivisione delle risorse come per le case vacanza e le automobili. Ma anche al riuso dei prodotti gestiti via web, come avviene nel settore fashion.</p>
<p>Fonte <a href="http://www.corriere.it/tecnologia/economia-digitale/13_novembre_13/boom-dell-commerce-sono-14-milioni-italiani-che-comprano-internet-e1e37fb4-4c7a-11e3-b498-cf01e116218a.shtml" target="_blank">corriere.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.geobox.eu/boom-delle-commerce-sono-14-milioni-gli-italiani-che-comprano-su-internet/">Boom dell’e-commerce: sono 14 milioni gli italiani che comprano su internet</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.geobox.eu">Geobox.eu</a>.</p>
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